In forse i candidati di Pdl e Lega a Como. Esclusa, infatti, dalle prossime elezioni regionali anche la lista di Roberto Formigoni. La Corte d’Appello di Milano ha accolto un’istanza dei Radicali per irregolarità nelle firme (circa 514 quelle contestate) . Non ammissione della lista “Per la Lombardia†di Formigoni ed escluse anche le liste di Pdl e Lega Nord in tutta la regione, perché collegate a quella dell’attuale presidente. Per il momento anche a Como i candidati di Pdl e Lega sono esclusi dalle elezioni. Formigoni però è apparso tranquillo e sicuro che il ricorso presentato (domani nel primo pomeriggio) in tribunale a Milano sarà accolto. Nelle ultime ore la commissione valutatrice del Tribunale di Como ha deciso di escludere la lista Bonino-Pannella per mancanza di firme. Il quorum da raggiungere erano 1750 firme.
‘Sono un candidato perfettamente regolare’, ha detto Roberto Formigoni dopo la non ammissione della sua lista alle regionali. ‘La legge e’ uguale per tutti’, commenta il candidato di centrosinistra alla presidenza lombarda Filippo Penati, definendo ‘un dato clamoroso’ la mancata presentazione di un numero sufficiente di firme valide per la lista Formigoni. Penati afferma di aver dato mandato ad un pool di giuristi di vigilare ‘affinche’ non vengano cambiate le carte in tavola’.
“Le firme da me autenticate a sostegno del listino del Presidente Roberto Formigoni sono perfettamente regolari. Non comprendo questo tentativo di linciaggio mediatico”. A dirlo e’ il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, che ha autenticato piu’ di 60 firme collegate alla presentazione della lista regionale ‘Per la Lombardia’. “In qualita’ di legale rappresentante del Comune, come prevede il nostro Statuto ? spiega Del Gobbo ? ho apposto sui moduli di raccolta delle firme il luogo e la data dell’autenticazione, il timbro del sindaco con il nome ben riconoscibile e la mia firma leggibile. Tutti gli elementi previsti dalla legge per la perfetta validita’ dell’autenticazione e della titolarita’ del soggetto autenticante ? in questo caso il sindaco ? sono presenti. Non vedo quale sia il problema – conclude il sindaco – soprattutto alla luce del dispositivo della sentenza del Consiglio di Stato del novembre 2006 che indica come del tutto ‘irrilevante che sia apposto il timbro con lo stemma del Comune’. Il sindaco e’ un soggetto autorizzato all’autentica delle firme e le operazioni sono avvenute nel pieno rispetto della legge. Tutto il resto e’ una sterile polemica finalizzata alla ricerca di un capro espiatorio anche laddove non c’e’ una colpa da espiare”.



http://www.youtube.com/watch?v=mMA4xiPcNoc
La canzone sulle firme false e sul decreto legge, lo scandalo italiano di queste ore