da laProvinciadiComo.it
Tanta propaganda, in Alto Lario, in vista delle elezioni regionali. Decisamente eccessiva secondo Roberto Libera, il consigliere comunale di minoranza che qualche anno fa aveva denunciato i costi esagerati del segretario comunale.
Proprio sullo spreco di denaro mette l’accento il consigliere locale: «In queste settimane ho visto degli eccessi da parte di partiti e candidati che fanno a pugni con le difficoltà incontrate da tanta gente a tirare la fine del mese. A Dongo sono stati aperti addirittura uffici per la propaganda, da parecchi giorni girano per le strade appositi veicoli tappezzati di manifesti che inneggiano all’uno o all’altro candidato; c’è chi paga cene a destra e a manca per cercare di accattivarsi nuovi elettori e non parliamo della smisurata mole di materiale propagandistico stampata».
Secondo Libera si tratta quindi di uno spreco di denaro da parte dei candidati, in un momento che consiglierebbe invece maggiori sobrietà e parsimonio: «Una campagna elettorale, insomma, a dir poco sopra le righe – dice infatti il consigliere -, con un investimento di denaro che stride alla luce delle ristrettezze a cui sono costretti tanti elettori, soprattutto a Dongo, dove i lavoratori della ferriera sono in cassa integrazione da tempo. Poi per cinque anni non si vedrà più alcuno dei candidati che ora sembrano di casa a Dongo».
Elezioni regionali: troppi soldi sprecati secondo alcuni



Mi associo in toto con l’opinione di Libera.
Anzi, aggiungerei all’elenco degli sprechi le cene e i pranzi che si sussegguono in tutto il paese, offerti dai pretendenti alle poltrone regionali, e la pulizia di strade e marciapiedi dai volantini di propaganda.
Ovviamente a nostre spese.
Tanto spreco non è certamente proporzionale ai programmi, se ci sono e se così si possono ancora definire, dei candidati interessati.
Poi non ci si lamenti se la gente comune si disinteressa o odia la politica (o, meglio, i politici) e Beppe Grillo riempie le piazze.
Manderà qualche vaffan… di troppo, ma almeno lui, anzi, il Movimento Cinquestelle di cui si è fatto portavoce, soldi pubblici non ne sperpera.