E’ solo una piccola mostra ma è proprio per tutti, grandi e piccini, golosi o curiosi, salutisti e distratti. Ed ha la fortuna di essere collocata in una cornice ricca d’atmosfera, il cinquecentesco Palazzo Gallio di Gravedona – sede della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio – a picco sul lago di Como, in posizione magnifica per l’ampia vista che s’allarga tra la Valtellina, il monte Legnone, la punta di Bellagio. Così, appena passato Ferragosto, dal 20 al 22 agosto, turisti e residenti accolgono volentieri l’invito ad un appuntamento che si rinnova ormai da ventisei anni, grazie al supporto organizzativo della Comunità Montana, con patrocinio e contributo della Provincia di Como e della Regione Lombardia DG Agricoltura e la collaborazione dell’Associazione Produttori Apistici delle Province di Como e Lecco.
Gli apicoltori locali, piccoli produttori hobbistici ma di grande livello professionale, che con determinazione e passione si dedicano all’allevamento delle api e alla promozione del consumo del miele, apprezzano la mostra anche come occasione di verifica e confronto, essendo sempre a loro dedicati momenti di qualificazione professionale con la presenza di vari esperti del settore. I mieli ottenuti sul territorio, poiché le api attingono alla vegetazione disponibile in un ambiente naturale pressoché intatto che spazia dalla fascia pedemontana del lago alle praterie alpine delle cime, riflettono la popolazione floristica circostante, che favorisce la produzione di un miele di grande valore biologico che varia dal millefiori ricco delle più svariate essenze, alla robinia dallo spiccato potere dolcificante, al tiglio conosciuto per le proprietà curative, al castagno dal sapore intenso e retrogusto leggermente amaro.
A fianco della rassegna viene da qualche anno proposto anche uno spazio dedicato all’olio prodotto sui laghi lombardi, dal caratteristico sapore delicatamente fruttato : pochi sanno che l’olio del lago di Como gode del riconoscimento D.O.P., sottodenominazione del Lario, che viene offerto in degustazione con tutti gli altri prodotti tipici delle nostre montagne : vari tipi di salumi, i dolci più tradizionali quali il †braschino†e la “miascia†e i famosi formaggi d’alpe, caprini freschi e stagionati e la “semudaâ€che gode di un rinnovato interesse.
Un angolo è dedicato alle produzioni vitivinicole locali, per le quali è stato avviato un programma di assistenza tecnica agronomica ed enologica in collaborazione con la Fondazione Fojanini di Sondrio, che comprende anche il recupero degli antichi vitigni tradizionali, quali la “verdeseâ€. Tra i vini in bottiglia, ricordiamo le produzioni delle cantine domasine Mot e Sorsasso, che si fregiano del riconoscimento IGT “Terre Larianeâ€, recentemente ottenuto.
Laboratori del gusto guidati da esperti delle varie discipline affiancano i produttori nella diffusione di questa cultura dei “buoni sapori di una volta†apprezzati con reciproca soddisfazione da quanti cercano un approccio maggiormente consapevole della qualità e del patrimonio etnoculturale di un territorio, valori che le nostre valli sanno ancora proporre al turista più consapevole.



