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Petizione pro frontalieri – Sindacato UNIA

mag 16th, 2009 • categorie: Frontalieri
Visite: 1035
I Lavoratori frontalieri non sono evasori, bensì
importatori di ricchezza per il territorio
I sindacati svizzeri Unia e USS con i sindacati italiani CGIL e UIL ribadiscono al Governo Italiano che i 55′000 lavoratori
frontalieri, che ogni giorno varcano il confine Italo/Svizzero, non sono evasori fiscali bensì importatori di ricchezza.
· Sono importatori di ricchezza perché dal loro salario sono prelevate le imposte alla fonte che in misura del
38,8% vengono ristornate all’Italia: per l’anno 2008 verranno stornati circa 40 milioni di euro.
· Sono importatori di ricchezza perché il loro salario viene speso sul territorio di residenza: per l’anno 2008 sono
stati immessi nel sistema economico paese circa 1,2 miliardi di euro di salario nel territorio di confine.
Si porta inoltre a vostra conoscenza che la previdenza Svizzera si poggia sul sistema dei tre Pilastri di cui i primi due
obbligatori, mentre il terzo è facoltativo.
Lo scopo del secondo pilastro (previdenza professionale obbligatoria) è quello di garantire una prestazione di vecchiaia
integrativa al primo pilastro assicurando un minimo economico vitale.
A regime e in condizioni di salario ottimali (come previsto dal mandato costituzionale) il primo e il secondo pilastro
insieme devono garantire una rendita di vecchiaia o invalidità ammontante a circa il 60% dell’ultimo salario, di cui il 35%
dal primo pilastro (AVS) rispettivamente circa il 25% dal secondo pilastro (LPP).
In nessun modo dunque, la previdenza del secondo pilastro può essere interpretata come un investimento realizzato per
il tramite dei propri risparmi.
I firmatari di questa petizione chiedono pertanto:
· Che il secondo pilastro non venga equiparato ad un investimento di capitali all’estero e conseguentemente
escluso dall’obbligo di monitoraggio fiscale per il tramite del quadro RW del modello UNICO.
· Uno sforzo maggiore da parte del Governo Italiano per meglio comprendere le problematiche di questa
categoria particolare di lavoratori, garantendo anche per il futuro il diritto all’indennità di disoccupazione
speciale per i frontalieri: il fondo esistente presso l’INPS deve essere utilizzato completamente per questo
scopo; prima che si esaurisca la consistenza del fondo va raggiunto un accordo, possibilmente in sede
europea, affinché ai frontalieri che perdono il posto di lavoro sia garantita l’indennità di disoccupazione.

sindacati

I Lavoratori frontalieri non sono evasori, bensì importatori di ricchezza per il territorio

I sindacati svizzeri Unia e USS con i sindacati italiani CGIL e UIL ribadiscono al Governo Italiano che i 55′000 lavoratori frontalieri, che ogni giorno varcano il confine Italo/Svizzero, non sono evasori fiscali bensì importatori di ricchezza.

  • Sono importatori di ricchezza perché dal loro salario sono prelevate le imposte alla fonte che in misura del 38,8% vengono ristornate all’Italia: per l’anno 2008 verranno stornati circa 40 milioni di euro.
  • Sono importatori di ricchezza perché il loro salario viene speso sul territorio di residenza: per l’anno 2008 sono stati immessi nel sistema economico paese circa 1,2 miliardi di euro di salario nel territorio di confine.

Si porta inoltre a vostra conoscenza che la previdenza Svizzera si poggia sul sistema dei tre Pilastri di cui i primi due obbligatori, mentre il terzo è facoltativo.

Lo scopo del secondo pilastro (previdenza professionale obbligatoria) è quello di garantire una prestazione di vecchiaia integrativa al primo pilastro assicurando un minimo economico vitale. A regime e in condizioni di salario ottimali (come previsto dal mandato costituzionale) il primo e il secondo pilastro insieme devono garantire una rendita di vecchiaia o invalidità ammontante a circa il 60% dell’ultimo salario, di cui il 35% dal primo pilastro (AVS) rispettivamente circa il 25% dal secondo pilastro (LPP).

In nessun modo dunque, la previdenza del secondo pilastro può essere interpretata come un investimento realizzato per il tramite dei propri risparmi.

I firmatari di questa petizione chiedono pertanto:

  • Che il secondo pilastro non venga equiparato ad un investimento di capitali all’estero e conseguentemente escluso dall’obbligo di monitoraggio fiscale per il tramite del quadro RW del modello UNICO.
  • Uno sforzo maggiore da parte del Governo Italiano per meglio comprendere le problematiche di questa categoria particolare di lavoratori, garantendo anche per il futuro il diritto all’indennità di disoccupazione speciale per i frontalieri: il fondo esistente presso l’INPS deve essere utilizzato completamente per questo scopo; prima che si esaurisca la consistenza del fondo va raggiunto un accordo, possibilmente in sede europea, affinché ai frontalieri che perdono il posto di lavoro sia garantita l’indennità di disoccupazione.

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4 Commenti »

  1. In questo momento non sono una frontaliera, ma lo sono stata e non posso escludere di riesserlo in futuro.
    Conosco moltissimi frontalieri, la maggior parte dei miei amici e parenti lo è.
    Sacrifici, levatacce, code, chilometri e chilometri giornalieri; stranieri a casa loro (in pratica non ci sei mai) e mal visti in svizzera (ci rubano il lavoro!)
    Finora ignorati dalla matrigna Italia, ora sono riscoperti come risorsa fiscale.
    È UNA VERGOGNA! GOVERNANTI ITALIANI VERGOGNATEVI!!

  2. Sono un frontaliere, ho lavorato per 36 anni nelle piu importanti aziende del locarnese, come perito elettronico , negli ultimi anni ho subito diverse volte il licenziamento causa ristrutturazione delle aziende in cui ho lavorato, ma sono sempre riuscito a trovare un nuovo impiego grazie alle mie competenze specifiche nel ramo elettronico. dall’ultimo licenziamento 12-2008 dovuto alla crisi internazionale non sono piu riuscito a trovare un impiego anche perche ora ho 59 anni .
    Ho fatto un anno in disoccupazione ma ora è scaduta e mi mancano 5 anni all’AVS .
    Credo che se non cambia qualcosa mi troverò veramente in difficoltà.

  3. 8 febbraio 2010: ATTENZIONE A TUTTI I FRONTALIERI: è IN CORSO DA PARTE DELLA LEGA NORD UN ATTACCO AI FONDI GIACENTI PRESSO L’INPS E DESTINATI AL PAGAMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE DEI FRONTALERI:
    “FRONTALIERI. Il senatore Butti si attiva per tutelare il fondo di disoccupazione
    messo a rischio dalla Lega
    “Comprendo e condivido le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali CGIL,
    CISL e UIL dei lavoratori italiani in Svizzera in relazione all’emendamento presentato dalla
    Lega al decreto-milleproroghe, in discussione in Senato.
    Resto basito perché l’emendamento che tenta di smantellare il fondo speciale INPS per il
    pagamento della disoccupazione per i lavoratori frontalieri, previsto dalla Legge 147/97,
    era stato già presentato della Lega nei mesi scorsi, ma riuscimmo a farlo ritirare.
    Anche questa volta tenteremo di bloccarlo, perché comprendiamo bene come in una
    situazione di crisi economica non sia possibile attingere da tale fondo per interventi che
    esulano dalle finalità per cui è stato costituito.
    Stiamo lavorando, con buoni risultati, per salvaguardare i diritti di circa 50.000 frontalieri e
    non permetteremo che la Lega attui demagogici esercizi pre-elettorali a discapito dei
    lavoratori italiani in Svizzera.” (Alessio Butti)
    è IMPORTANTE SAPERLO E FARLO SAPERE IN GIRO

  4. DEMAGOGICA E’ LA DICHIARAZIONE DI QUEL SIG TATANKA,CHE SE SI FIRMASSE CON NOME E COGNOME COME FACCIO IO SAREBBE FORSE PIU’ TRASPARENTE…
    Detto questo,quell’emendamento di cui si parla,presentato da un varesino che non si sa bene cosa abbia pensato di fare,SU MIA PRECISA SEGNALAZIONE AL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA LEGA LOMBARDA ON. GIORGETTI,è STATO AFFOSSATO!!!!!!!!
    Inoltre,tanto per parlare degli altri problemi relativi ai lavoratori frontalieri, a seguito di mie continue e anche estenuanti segnalazioni,l’ON NICOLA MOLTENI E l’ON GIANCARLO GIORGETTI,DELLA LEGA NORD,hanno convocato e sentito in audizione alla COMMISSIONE 6 DELLA CAMERA il direttore Generale dell’Agenzia delle eNTRATE befera,il quale ha assicurato che si provvederà a togliere i FISCOVELOX DALLA FRONTIERA e che entro breve verrà emessa LA CIRCOLARE CHE PREVEDE L’ESENZIONE DEL SECONDO PILASTRO DAL MONITORAGGIO DELLO SCUDO FISCALE.
    HO RISENTITO IERI GIORGETTI E MOLTENI,che ringrazio, hanno risentito BEFERA che ha assicurato che la CIRCOLARE E’ PRONTA……speriamo in bene nei tempi roooomani.
    TENGO MONITORATA OGNI GIORNO LA QUESTIONE,da figlio di un ex e ormai anziano frontaliere………il resto è polemica politica che non mi interessa….
    Cordiale saluti a tutti

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