da Cdt.ch
I lavoratori frontalieri non dovranno più adempiere gli obblighi previsti dal cosiddetto monitoraggio fiscale. È quanto prevede il decreto legge sui provvedimenti antideficit elaborato dal Governo Berlusconi, per contribuire a raddrizzare le finanze dello Stato e stabilizzare l’euro. Si tratta della manovra correttiva per il 2011 e il 2012. Approvato dal Consiglio dei ministri martedì sera, il decreto, prima di essere pubblicato sulla «Gazzetta ufficiale», deve ottenere il via libera dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale lo ha ricevuto solo sabato mattina. Oggi si saprà se la proposta voluta dal ministro Giulio Tremonti debba essere corretta e modificata oppure no e, se sì, in quali parti e come. Tra i provvedimenti ve n’è uno che concerne i lavoratori residenti in Italia che lavorano all’estero. Si tratta dell’articolo 38 del Decreto-legge recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica (questa la denominazione ufficiale della manovra). È stabilito che gli obblighi dichiarativi previsti dal monitoraggio fiscale non si applicano ai funzionari di enti statali italiani esteri (ad esempio i dipendenti d’ambasciata), né ai lavoratori frontalieri. Ora si attende la pubblicazione del decreto per sapere se la norma si applica già nel 2010 o solo dal 2011.
Frontalieri: nella manovra antideficit il Governo di Roma li esonera dal monitoraggio


