da LaProvinciadiComo.it
Il 28 marzo prossimo la cittadinanza sarà chiamata al voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale, ma in paese regna una tranquillità che non lascia certo supporre la classica bagarre elettorale. Gli schieramenti, tuttavia, sono al lavoro. Due liste sono già sicure e saranno quelle riconducibili ai gruppi consiliari uscenti: Domaso nuova e Progetto Domaso, che in questi cinque anni hanno identificato maggioranza e opposizione. «Non escludevamo di farci da parte – interviene il sindaco uscente, Luigi Lusardi, che dopo due mandati consecutivi non potrà ricandidarsi per la massima carica – ma dopo alcuni incontri il gruppo ha deciso di ripresentarsi: diversi progetti già impostati, da portare a termine, e la situazione del porto turistico ancora in sospeso ci hanno insomma stimolati ad essere ancora della partita. In questi dieci anni siamo certi di aver amministrato all’insegna della distensione e il clima di serenità che regna in paese lo testimonia». Al di là di qualche normale avvicendamento, il gruppo si ripresenterà compatto; la curiosità , a questo punto, riguarda il nuovo candidato sindaco: non c’è nulla di ufficiale, ma le voci che circolano indicano come papabile Roberta Materazzo, moglie del notaio Angelo Auletta, che lo scorso anno si fece promotrice di una petizione a favore del potenziamento dei servizi di trasporto per gli studenti pendolari altolariani. La minoranza, che proprio all’indomani dell’esito elettorale del 2005 perse il suo elemento di maggior spicco, Rita Mazza, per due volte candidato sindaco, si identifica ora soprattutto in Pierangelo Leggeri, di professione costruttore. Potrebbe essere proprio lui l’aspirante sindaco, anche se il diretto interessato non fa ancora riferimenti precisi in tal senso: «Il nostro schieramento ha ormai una tradizione e una sua precisa fisionomia. Saremo di nuovo presenti alla consultazione di marzo all’insegna della proposizione e non della contrapposizione ad ogni costo. In questi cinque anni – aggiunge Leggeri – pur nella diversità di visioni e idee, crediamo di aver sempre fornito il nostro contributo riconoscendo il diritto di decisione alla maggioranza: si è creato così un clima che ha consentito di operare nella maniera migliore per il paese e anche per il futuro, a prescindere dall’esito della prossima consultazione elettorale, è nostra ferma intenzione continuare ad essere propositivi».
C’è anche chi sta lavorando al di fuori dei due schieramenti ormai ufficiali: in paese rimbalzano i nomi di Massimo Ortelli, figlio dell’ex sindaco degli anni ’80, Andrea Ortelli, e di Emanuele Angelinetta, consigliere di minoranza uscente, ma è prematuro ipotizzare una terza o addirittura una quarta lista.
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