Alla presenza del prefetto Nicola Prete, si è concluso in prefettura un incontro per verificare la situazione della superstrada36 Milano-Lecco, all’indomani della frana che si è verificata all’altezza della località Pino di Varenna. E’ stato deciso che la strada rimarrà chiusa almeno fino a lunedì. Dalla prossima settimana, poi, si opterà per l’apertura di una sola canna – molto probabilmente la sud – per consentire i lavori di messa in sicurezza di tutta la zona. Saranno sostituite le reti paramassi con modelli più moderni ed efficienti. I geologi intanto continuano i carotaggi per capire la natura del fenomeno e, soprattutto, se rimane un episodio isolato.
Ci vorranno mesi per il ritorno alla normalità , mentre lunedì mattina potrebbe riaprire la corsia sud della SS 36 danneggiata dalla frana del 25 gennaio. Traffico intenso sul lungolago, la Stradale indirizza le automobili verso Taceno mentre la Valsassina è interdetta ai Tir “di passaggio”.
E’ aumentato il traffico in Valle lungo la Provinciale 62, ma non si segnalano particolari problemi in nessuna delle due direzioni. A Bellano, per evitare ulteriori intasamenti della trafficatissima vecchia strada 72 del lago, la Polizia Stradale consiglia agli automobilisti di salire aTaceno per poi proseguire verso Ballabio e Lecco. Interdetto il transito nella stessa direzione a quei camion che cercano di bypassare il tratto rivierasco tra Bellano e Abbadia.
Situazione dunque sotto controllo, almeno per ora. Una certa intensificazione della circolazione sulla Provinciale della Valsassina c’è, ma entro i limiti. I disagi si protrarranno almeno fino a domenica sera, poi da lunedì dovrebbe essere riaperta la corsia sud della SS 36 che verrà utilizzata nei due sensi di marcia. Tempi assai più lunghi invece per il ritorno alla fruibilità dell’altra corsia, la più danneggiata e a rischio. Ci vorranno almeno due mesi, sempre che la zona del monte Foppe venga messa in sicurezza e la 36 – oltre che la frazione di Pino di Varenna – non presenti più rischi.






