da LaProvinciadiLecco.it
Attenzione allo squillo del telefono: se all’altro capo si presenta qualcuno che avvisa che nei prossimi giorni passeranno degli incaricati a raccogliere fondi per il Comune e la Croce Rossa, non è vero, si tratta di una probabile truffa.
Sono già numerose le persone in paese che nei giorni scorsi avrebbero ricevuto la chiamata e che nel dubbio hanno chiesto se fosse una cosa vera ad alcuni amministratori colichesi. Dopo diverse segnalazioni, tutte del medesimo tipo, si è capito che c’è qualcuno che sta approfittando della buona fede per accaparrarsi delle somme che mai andranno a finire in opere sociali come quelle che vengono descritte.
L’assessore ai servizi sociali si fa portavoce del Comune per mettere in guardia da questo falso avviso: «Ci hanno riferito che diverse famiglie hanno ricevuto telefonate da alcuni sconosciuti – afferma Luisa Ongaro (nella foto) -, che affermano che stanno raccogliendo i fondi. Avvisano che martedì passeranno per conto del servizio di trasporto sociale del Comune e della Croce Rossa. Circolano queste voci. Avvisiamo tutti che non abbiamo autorizzato nessuna raccolta come Comune. Lo stesso ci risulta per la Croce Rossa».
Il commissario della delegazione di Colico si aggiunge alla smentita fatta dall’assessore: «Non stiamo effettuando alcuna raccolta di fondi per via telefonica – sostiene Franco De Poi -. Non è un sistema che usiamo. Quando partiremo con la costruzione della nuova sede, allora ci rivolgeremo ai colichesi mandando il nostro messaggio scritto. Invitiamo a diffidare quindi e nel dubbio a chiamare sempre la nostra sede».
L’appello congiunto serve proprio a mettere in guardia dalle intenzioni di questi sconosciuti che si servono del buon cuore della gente per altri interessi. Nel caso del Comune è stato preso come «scopo» il servizio sociale di trasporto che viene effettuato in modo gratuito con un pulmino sponsorizzato: quando erano stati raccolti i fondi per coprire la spesa, si erano presentati alle aziende e agli operatori economici del paese i rappresentanti della società che reperiva i contributi per la pubblicità . Ma in quel caso avevano una lettera di presentazione ufficiale, rilasciata dal Comune, con la firma del sindaco e dell’assessore ai servizi sociali.
Ben altra situazione rispetto a quanto sta accadendo in questi giorni, che sta coinvolgendo anche un’associazione di volontariato benemerita come la Croce Rosa.
È vero che si avverte un sempre maggior bisogno di contributi per portare avanti un servizio necessario per il territorio, ma le forme di raccolta sono sempre ben chiare, attraverso manifestazioni o iniziative pubblicizzate in altri modi che non siano quelli utilizzati in queste occasioni.
Colico: Allarme truffe telefoniche Nel mirino la Croce Rossa


