I numeri riferiti a arrivi e presenze di turisti sul lago quest’anno non rispecchiano la realtà di una situazione molto difficile nei confronti della quale gli operatori stanno cercando di limitare il più possibile i danni causati da una crisi economica arginata, ma non risolta. Nella sostanza, i dati destinati all’elaborazione delle statistiche, presentate con enfasi dai pubblici amministratori per esternare ottimismo, sotto molti aspetti potrebbero essere definiti ingannevoli. A sostenerlo sono gli stessi operatori che, secondo il presidente dell’associazione albergatori Lago di Como Alberto Proserpio, stanno stringendo i denti per tirare avanti.
Whieldon Ross, titolare dell’hotel Britannia Excelsior di Cadenabbia, la struttura con maggiore recettività di tutto il lago (281 camere, 546 letti) traccia il quadro di un anno veramente difficile. «Con la crisi delle ultime attività industriali il turismo sul lago – dice Ross – rappresenta l’unica risorsa, un settore che se gira per il verso giusto alimenta molteplici attività , ma come tale deve essere salvaguardato. Le tasse che paghiamo non sono affatto diminuite e sono di notevole entità . Per di più c’è stata la nube del vulcano islandese. I turisti sono stati bloccati in albergo per dei giorni nell’impossibilità di tornare a casa, nella maggior parte dei casi li abbiamo ospitati gratis. Veniamo ai numeri riguardanti arrivi e presenze. Il movimento turistico quest’estate, confrontato con gli anni scorsi, si mantiene sugli stessi livelli, ma siamo stati costretti a abbassare sensibilmente i prezzi. Lavoriamo con pochissimi margini. Al Britannia Excelsior abbiamo un 65 per cento di clienti inglesi e il resto tedeschi e olandesi, ma per conquistarli a fronte di offerte allettanti per quanto riguarda accoglienza, cucina, animazioni, escursioni, servizi abbiamo dovuto tagliare drasticamente i prezzi. Le agenzie all’estero sono condizionate dalla concorrenza di altri paesi europei. Per queste ragioni le difficoltà del momento devono essere tenute in considerazione. Al settore pubblico chiediamo soltanto servizi efficienti a cominciare dalla viabilità lungo la statale Regina».
Continua la lettura sulla Provincia di Como


