Si comincia. Da questa mattina e fino alla fine di agosto sarà tempo di saldi estivi. Saldi baciati dal bel tempo, da una stagione che solo ora si è decisa a partire. La solita storia: i saldi di fine stagione cominciano a… inizio stagione, e non è un gioco di parole, ma solo la constatazione di una profonda modifica degli andamenti commerciali.
Appuntamento atteso da tanti, e non solo donne, perché i saldi piacciono a tutti, e gli uomini non sono certo immuni allo shopping: anzi, tutt’altro. Una campagna particolare che arriva dopo un’annata deludente segnata dalla crisi. E gli effetti del calo dei consumi si ripercuotono su tutto ciò che è voluttuario, su quelle cose a cui alla fine si può pure rinunciare: abbigliamento e accessori sono i primi beni ad essere tagliati. Secondo le associazioni dei consumatori, la spesa per ogni famiglia sarà di circa 280 euro, per Confcommercio 117 euro a persona. Le associazioni dei consumatori invitano a diffidare degli sconti oltre il 50%, a controllare che non si tratti di fondi di magazzino. In caso di problemi è bene contattare Codacons, oppure per Lecco la Federconsumatori che fa capo alla Cgil e l’Adiconsum della Cisl, entrambe in via Besonda. Sarebbe utile segnalare il commerciante che non rispetta le regole pure all’Unione commercianti di piazza Garibaldi e alla Confesercenti di via Azzone Visconti.
Puntuali le associazioni di categoria hanno siglato il patto «Saldi chiari» che prevede una serie di regole a cui gli addetti ai lavori devono attenersi, pena una sanzione. I contenuti dell’intesa sono spiegati in una sorta di decalogo. I commercianti si impegnano ad accettare carte di credito e bancomat, a sostituire o rimborsare nel termine più breve possibile i capi acquistati che presentino vizi, ovvero che non siano conformi a quanto riportato sul cartellino.
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